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E’ legittimo per un cittadino pretendere che il presidente del consiglio del proprio paese NON sia inquisito dalla magistratura?
E’ legittimo per un cittadino pretendere che sul presidente del consiglio del proprio paese NON gravi l’ombra di accuse infamanti come quelle di corruzione di giudici, di testimoni, di evasione fiscale, di falso in bilancio e di altri reati?
E’ legittimo per un cittadino pretendere che il presidente del consiglio del proprio paese sia del tutto alieno, nell’azione di governo, da interessi personali che riguardino le sue attività, legittime fino al momento di assumere una carica pubblica di così grande rilievo, di imprenditore?
E’ legittimo per un cittadino pretendere che il presidente del consiglio del proprio paese, facendosi scudo della sua carica, del consenso di cui gode tra gli elettori, della obbedienza da parte dei ministri del governo che presiede e della maggioranza dei parlamentari che lo sostiene, NON utilizzi il potere che gli deriva per varare leggi che riguardino lui direttamente e i suoi personali affari?
E’ legittimo per un cittadino pretendere che il presidente del consiglio del proprio paese, accusato di reati gravissimi, affronti i processi che lo riguardano come qualsiasi altro cittadino, semmai ancor più serenamente in chi può fare affidamento su avvocati e studi legali di grido, impossibili per il cittadino comune, oggettivamente privo delle identiche possibilità economiche?
E’ legittimo per un cittadino pretendere di NON essere assimilato e compreso nella categoria generica di italiani e/o popolo dal presidente del consiglio del proprio paese quando afferma di godere del consenso degli italiani e/o del popolo?
E’ legittimo per un cittadino, che si oppone alla politica del presidente del consiglio del proprio paese, pretendere di NON essere definito antitaliano o coglione dal presidente del consiglio del proprio paese, ma essere rispettato alla pari dei cittadini che lo sostengono?
Se tutto ciò è legittimo, perché parlare di odio nei confronti del presidente del consiglio del proprio paese, e non invece di cittadini che gli si oppongono, semplicemente, perché, a torto o a ragione, pretendono un’Italia diversa, un’Italia in cui il presidente del consiglio del proprio paese NON sia inquisito dalla magistratura, sul quale NON gravi l’ombra di accuse infamanti, un presidente del consiglio che sia del tutto alieno, nell’azione di governo, da interessi personali, un presidente del consiglio che NON si faccia scudo della sua carica, del consenso di cui gode tra gli elettori, dell’obbedienza da parte di ministri e della maggioranza di cui gode in parlamento per farne un uso proprio e non affrontare i processi?
Perché parlare di odio nei confronti del presidente del consiglio del proprio paese, e non invece di cittadini che gli si oppongono semplicemente perché, a torto o a ragione, pretendono quel posto presieduto da un uomo veramente libero da ogni interesse di parte, capace di indirizzare la propria azione di governo nell’interesse generale e che si esprima in ogni atto, manifestazione e parola pubblica nel rispetto delle altre istituzioni indipendenti che rappresentano lo stato e dei cittadini tutti, anche quelli contrari a lui, che ne fanno parte, senza essere considerati antitaliani o coglioni?
Lo potrà tornare a fare, semmai, quando tornerà ad essere solo un esponente del suo partito. Non finché gli è stato dato l’onore di vestire i panni di presidente del consiglio della Repubblica Italiana. |
Commenti sulla News (57)
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Inserito: domenica 4 aprile 2010 alle: 09:02 |
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Autore: Beppe Donia |
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Commento:
Dotte e sociologiche riflessioni.Quel che non torna mai,è l'epurazione dal peccato originale.Il costante, sempre presente,volere piegare la società italiana,al filosofeggiare di pochi fortunati, con notevole visibilità e conseguenziali risorse,ad una visione del mondo nichilista,fredda,diretta da una nomenklatura alla quale tutto è permesso.Vi prego di ricordare che fu Feltrinelli a pubblicare Tomasi di Lampedusa. Certo non a caso.Che l'omicidio Pasolini, non è affatto risolto, nonostante gli sforzi di Lucarelli.Il sistema d Voi indicato, non funziona.
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Inserito: domenica 7 marzo 2010 alle: 22:59 |
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Autore: Renzo Alzetta |
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Commento:
follini casini fini girondini......
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Inserito: domenica 7 marzo 2010 alle: 22:59 |
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Autore: Renzo Alzetta |
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Commento:
follini casini fini girondini......
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Inserito: domenica 7 marzo 2010 alle: 22:59 |
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Autore: Renzo Alzetta |
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Commento:
follini casini fini girondini......
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Inserito: martedì 29 dicembre 2009 alle: 20:59 |
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Autore: antonio daltio |
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Commento:
caro Giorgio mi hai fatto un regalo, sei nel tema. Itaca è la meta e lo scopo, il viaggio ti è necessario per affinarti, conoscerti e se vuoi anche costruirti... a quella meta ci devi arrivare nel massimo splendore (è nel progetto scelto per la tua Vita), è l'inno alla Vita cui avrai teso con tutte le energie fisiche, intellettuali, spirituali; l'ultimo approdo sul suolo di Itaca sarà come cogliere il respiro dell'universo, il viaggio risulterà concluso, per un attimo guarderai a ritroso, quanto travaglio, un sorriso nell'avere coscienza e finalmente sarai in pace con te stesso, con la tua ricerca, cui hai dedicato il tuo tempo. Grazie di nuovo per il regalo, ti sento compagno di viaggio. Un bel saluto Toto, ti auguro un anno buono per 'tendere' sempre nel viaggio.
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Inserito: martedì 29 dicembre 2009 alle: 20:18 |
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Autore: giorgio castriota |
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Commento:
caro dal tio, mi piace la tua filosofia del "tendere", che significa, credo, guardare lontano, oltre il contingente, e lavorare per raggiungere quel punto lontano che a noi sembra importante. Mi ricorda una bellissima poesia di Constantinos Kavafis che parla di Ulisse, del suo viaggio, delle sua speranze e lotte verso Itaca. E' lunga, si conclude così: "Itaca ti ha dato il bel viaggio/senza di lei mai ti saresti messo in viaggio:che cos'altro ti aspetti?/E se la trovi povera/non per questo Itaca ti avrà deluso./Fatto ormai savio,con tutta la tua esperienza addosso/già tu avrai capito/ciò che Itaca vuole significare."
Ma forse tu già la conosci, è il percorso che conta, è la nostra capacità di elaborare le esperienze e di trasferire agli altri il nostro patrimonio interiore. Però forse sto andando fuori tema.
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Inserito: martedì 29 dicembre 2009 alle: 16:48 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Giorgio seguirò il tuo consiglio, sarà una buona lettura-testimonianza. Apprezzo tutto ciò che concorre ad alimentare il 'tendere'. Oggi ho passato molte ore al PTV in una sorta di 'assistenza' agli amici di percorso; mi scuso se faccio rifermento a mie esperienze. Spoglio della mia identità mi piacerebbe che si parlasse di coloro che lavorano in quella struttura ospedaliera, del piacere che si ha nell'incontro col personale medico ed infermieristico ed oggi molti ne ho avuto la fortuna di incontrare. Quanta gente esiste nel tendere che amiamo e che è per noi Stella polare, che ti da speranza, che ti fa sentire leggero nonostante la pesantezza di un percorso, che reputo sotto il profilo umano e per mia esperienza personale, straordinario come possibilità di una verifica che ti va vivere l'anima. Molte cose negative ci distraggono ed appesantiscono sotto il profilo umano, civile, politico ed anche religioso. Oggi all'edicola interna al PTV di due quotidiani mi restano due flash stampati nella retina, uno diceva del come perdere 7 regioni (il Fatto, che certamente ci racconta come la sinistra si faccia del male), l'altro di come si sollazzasse JFKennedy in una barca di mignotte, lo devo dire così brutalmente perchè questo voleva dire il pennivendolo (il Giornale), lo stile è sempre quello della Veronica a seno scoperto, per palati da fogna. Quello che è banale, torno al vocabolo di Diego, è la considerazione che scaturiva dall'articolo, come dire: parliamo tanto del mignottismo di Silvio, guardate quello di John. Tralasciamo il fatto che la foto è un falso, restiamo al paragone ed alla ammissione del pennivendolo: Silvio ha una harem ed in fondo è un poveraccio, altri hanno un harem ben più grande. Un messaggio (informazione?) di questo tipo può far breccia solo su persone senza storia, senza dignità e senza anima. Grave questo giudizio, la constatazione è banale. In questa banalità ci colgo il massimo ed il più spregevole dei delitti. Toto
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Inserito: martedì 29 dicembre 2009 alle: 14:04 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
L'amico Castriota si consola con poco. Che le donne dell'Udi organizzazione collaterale del Pci abbiono promosso una iniziativa di spostegno ai Bambini in difficoltà del dopo guerra non assolve il Pci dalla gravissime responsabilità legate alla sua alleanza e dipendeza dalla politica dell'Urss. Se quei bambini sono riusciti a rientrare nelle famiglie successivamente ,migliorate le condizioni di vita delle stesse , questo è merito della scelta do campo filoccidentale che ha consentito progressivamente la modernizzazione del paese. Se dipendeva dal Pci e dalle sue organizzazioni collaterali , il nostro paese avvrebbe avuto condizioni di vita e di libertà da paese dell'est.
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Inserito: martedì 29 dicembre 2009 alle: 12:58 |
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Autore: giorgio castriota |
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Commento:
cari Diego e Dal Tio, per cercare di uscire dalla attuale mediocrità e tristezza di questa Italia razzista ed egoista, vi segnalo un libro: "I treni della felicità", edito da Cartabianca, dello storico/sociologo Giovanni Rinaldi. Racconta di una Italia in cui, appena finita la guerra, si sono mobilitate migliaia di famiglie del centro-nord per ospitare circa 70.000 (settantamila) bambini sopratutto del sud rimasti senza casa per i bombardamenti, senza genitori, o con i genitori in galera per gli scioperi per la terra e per il pane (Scelba imperava) e non in grado di mantenerli e dar loro da mangiare. E' una vicenda incredibile che descrive un'altra Italia e di cui si è parlato molto poco. I bambini poi sono tornati alle loro famiglie quando queste sono state in grado di ricominciare a vivere e di poterli mantenere. Pensate un pò: questa iniziativa fu organizzata e gestita dalle donne dell'UDI - Unione Donne Italiane, struttura collegata al Partito Comunista Italiano che non solo non ha mangiato i bambini ma li ha aiutati a crescere e ad andare a scuola. Sembra una favola di Natale, invece è tutto vero. L'autore ha rintracciato molti genitori "adottivi" e molti "bambini" e li ha fatti parlare. Ne manderei una copia a Bossi e Berlusconi, se sapessero leggere.
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Inserito: lunedì 28 dicembre 2009 alle: 13:44 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Diego, la realtà è banale ed anche avvilente, capisco il tuo sconquasso interiore. Non possiamo non prendere atto dell'affermazione del tizio berlusca, due su tre sono dalla mia parte, ci spiattella alla totalità dei media, meno Repubblica ed il Fatto. Per un attimo pensi che i numeri espressi nel rapporto non siano fedeli alla realtà.... poi pensi a D'alema e al Letta giovane... ed all'infamia di quel diritto a DIFENDERSI DAI PROCESSI. Quei numeri sono forse in difetto, forse meglio 3 su 4 per non spingerci più in là... al 5 su 6. Ora siamo al punto, se vuoi trovare persone con dignità le puoi trovare solo nella piccola minoranza 'perdente'. Se definiamo banale una realtà in fondo vogliamo anche dire che è tutta evidente nella sua deficienza e nei suoi connotati. Un bel saluto Toto
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Inserito: lunedì 28 dicembre 2009 alle: 13:06 |
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Autore: Diego Zandel |
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Commento:
Temo che tutte le nostre discussioni, più o meno accese, e coinvolgenti le nostre visioni politiche, civili e morali, si scontrino con una realtà più banale, che gira intorno alla principale preoccupazione del premier: evitare i processi. Su questa esigenza, dietro la spinta di quanto accaduto a piazza Duomo, si innesta la comunicazione del momento, tutta imperniata non sul merito della questione ma sul rapporto odio e amore, con la trovata comunicazionale del partito dell'amore, che lascia intendere aderenti a questo chi lo proclama e fonda, mentre tutto il resto costituirebbe il partito dell'odio. Siamo ancora al marketing. E tutti noi, fessi, siamo qui a mettere in campo le nostre idee, i nostri convincimenti, nella convinzione in qualche modo di servire il nostro Paese!
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Inserito: domenica 27 dicembre 2009 alle: 18:51 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Gironda, è domenica e stai impegnando il tuo tempo in questo spazio, chissà se cogliamo il sorriso di Diego, partecipare alla discussione credo sia cosa gradita al 'padrone' di casa e poche volte accade, in questo spazio, di festa. Non credo che il mio modo di testimoniare il Cristo, con tutti i suoi eccessi e limiti, possa portare ad una estremizzazione, mi priverei del tendere alla libertà. Però se riflettiamo bene il credere nell'Assoluto non ti consente margini direzionali, il solo margine è nella forza del tendere ed in questo è nelle persone una possibilità diversa per intensità, percezione e credo, potrei dire: è un problema del sintonizzatore nell'affinamento delle frequenze. Troverai quasi sempre nei miei pensieri il vocabolo 'tendere'. Ecco, io penso che il mondo della politica oggi tenda all'esatto contrario dell'insegnamento cristiano in termini religiosi, sociali (quanto siamo lontani dalla dottrina sociale della Chiesa), se mi permetti da Cristiano ho coscienza di essere nello spazio della religione morale. Il pragmatismo distrugge tutto questo, porta alla mia negazione, che non è nulla, ciò che è grave porta alla negazione del Cristo come verità che libera. Ho praticato la montagna, le sue fatiche e l'ho sempre praticata, quando in compagnia, per aiutare a salire coloro che erano più deboli, ma non mai aiutato chi mi voleva usare come portatore in quanto pensava solo a se stesso. A certe condizioni meglio essere soli che avere compagni di viaggio; questa è una condizione per rispettare la 'montagna'; per certi versi mi è stata maestra di Vita. Un saluto Toto (oggi fotografando ho passato una bella giornata, spero ed auguro anche la Tua serena).
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Inserito: domenica 27 dicembre 2009 alle: 15:21 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Caro Dal Tio, è bene che gli uomini guardino in faccia i Re, fose è bene per un cattolico guardare negli occhi un Papa .. quando non parla Ex Catedra. Ma quando suggerisce conciliazione e moderazione nel confronto politico ... non dice forse qualche cosa che solo buonsenso. Le guerre su chi è più interprete del volere di Dio anche in Occidente ci sono stata ,con risultati non commendevoli. non vorremmo auspicare che come in Iran l'impposizione della Morale venga affidata ad un braccio armato,anche in Italia ,sul modello dei Pasdaran?
Tanto per discutere un po sul Bene e sul Male.
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Inserito: domenica 27 dicembre 2009 alle: 09:29 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
Benedetto XVI si ostina a non voler capire, presuntuoso criticarlo, eh? in fondo son solo una pecorella, ma mi si permetta, non rincoglionita. Parla che in Italia ci vuole intesa, questa richiesta mi sembra nello stile di Ponzio Pilato (ovvero, autorità, potere e guida nel vuoto completo; sembra un fai da te ed ognuno per se) . E' necessario ristabilire cosa sia cristiano e cosa no, non gli bastano le risprese nelle case del GF? ieri pomeriggio c'erano, non so a Natale, da quel pulpito stabilisca ciò che è morale e cosa non lo è, stabilisca cosa significa il tendere alla santità, quale il percorso di liberazione dal male per ogni cristiano, denunci percorsi e comportamenti che allontanano l'uomo, il cittadino, il cristiano dalla retta via. Stabilito questo ci sarà poi facile capire l'ambito ed i protagonisti dell'incontro per destini e società comune, condivisa. Ma è mai possibile che si possa stabilire e suggerire un percorso fuori dalla verità e nel pieno dell'ipocrisia? Giorno dopo giorno, infelicemente vedo sparire quella che ho sempre definito, malgrado la storia in negativo, l'ultima autorità. Ricordando S.S. Giovanni Paolo II penso che l'anno 2009 si chiuda nel silenzio di Dio chiuso nel suo cielo. La verità, piaccia o non piaccia, porta con se la durezza delle responsabilità della coscienza e non è mai odio, è lotta vitale di liberazione dal male. Un bel saluto Toto
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Inserito: sabato 26 dicembre 2009 alle: 09:32 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Catriota stavolta mi piace parlarti della mia serenità, ma forte e provocatoria e così rispondo al pragmatismo di Gironda. Ieri sono andato con la mia famiglia per PRESEPI, per esempio quello di Don Bosco e quelli in Monte Porzio Catone, consiglio di vederli. Dunque immagini per vibrazioni interiori da grande quiete, forse infantili e di retaggio cristiano. Dal belvedere di M.P. Catone ho fotografato con pose da 20" la Roma notturna, il suo e nostro cielo, l'inquinamento in questo tipo di fotogrammi è drammatico, le particelle sospese si rivelano nel riflettere la luce della città: un panettone di gas. Pensavo alle corruzioni, al costo di ricostruzione degli edifici per le assicurazioni, circa 300 euro per metro cubo, poi per raffronto al costo costruzione del G8 alla Maddalena, circa 1500,00 euro per metro cubo (chiaro il malaffare?). Pensavo alla Terra madre che va in malore devastata dal cancro delle anime dei diversi poteri nell'ottica dei consumi forsennati. Pensavo a delle informazioni pervenutemi su Veronica Lario, da alzare cappello, la persona c'è e poi pensavo all'uomo potentissimo che ha bisogno di uno svago mercenario per dimostrare la sua fragilità ed impotenza in misera solitudine. Poi ho pensato al pragmatismo del caro Gironda ed alla soluzione della scelta, votare per chi. Come nel gioco degli scacchi, che a me tanto piace ed in funzione di questo come vedere la variante possibile per portarmi in posizione favorevole nell'impianto di gioco. Ebbene la ratio mi ha portato alla soluzione di impugnare le armi, ma l'Idea, nella sua Utopia mi ha ricordato che così facendo avrei perso la condizione di essere uomo libero. Caro Castriota mi auguro un giorno di stringerti la mano, grazie per il pensiero. Un bel saluto Toto
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 22:52 |
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Autore: giorgio castriota |
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Commento:
caro Dal Tio, hai ragione, un pò mi arrabbio e divento quindi troppo "sintetico", ma vedo che anche il tuo argomentare, che condivido in pieno e che si pone su un piano più "alto" e completo, non serve a nulla. Resto sempre più convinto che, per molte persone, più che la ragione conta il cuore, e se il cuore batte per un povero berlusconi, non c'è nulla da fare. La domanda è capire perchè batte per un simile individuo. Passo a cose più serie: ti sono vicino in questo tuo percorso interiore, sono vicino al tuo modo di interpretare la vita, e ti auguro un 2010 migliore e sereno.
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 19:00 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Il male minore rispetto al nulla che le coalizioni a lui avverse hanno realizzato le deu volte che sono andate al potere dopo averlo battuto alle elezioni.
!° la loro maggioranza è atitmetica e non programmatica; non sono quindi in grado di varare che riforme minime e governi impotenti . Altrimenti entrano in crisi
2° non esiste in nessuno dei partiti che compongono lo schieramento alternativo ; alcun politico che abbia caratteristiche in grado di farlo emergere tanto da avere una leadership riconosciuta senza rivali:questo è motivo di litigiosità potenziale con gli altri leaders.
3° le cuture di riferimento di quei partiti non hanno completato alcuna revisione della loro storia in termini sostanziali e non formali : la conseguenza eè la velleitaria riproposizione di modelli appena riverniciati ,già dimostratisi fallimentari dalla recente storia mondiale.
Il capitolo degli errori berlusconiani, che non inficiano il fatto di essere preferibile ai suoi avversari . ad una prossima puntata
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 18:03 |
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Autore: Diego Zandel |
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Commento:
caro Francesco, è vero, il discorso merita una trattazione a parte. Cercherò di formulare prossimamente l'idea per il dibattito. Ma ritengo la mia osservazione qui pertinente, perchè credo che il pregiudizio anticomunista, ben alimentato dal marketing berlusconiano, svolga una sua forte funzione nel consenso di cui Berlusconi, prima ancora del suo governo, gode, non dico in quelli che lo osannano - e vabbè, c'è gente che osanna ancora Hitler e Mussolini, ma lì si tratta di casi clinici - ma in quelli, come te che, a tutt'oggi, dalle risposte che dài, lo ritengono il male minore, difendendolo a spada tratta. Male minore rispetto a che cosa? Berlusconi, il PDL, non è sicuramente la DC di ieri, e il PD, per dire dei due maggiori partiti di governo e di opposizione, non è certo il PCI di ieri.
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 12:51 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Caro Diego , il problema che tu sollevi è importante : il comunismo nella storia d'Italia , i suoi resti, e i problemi che ne sono derivati in passato e quelli di oggi. Forse varrebbe la pena che tu lanciassi questo tema con un tuo scritto specifico, isolandolo dal problema Berlusconi che ne è anche una conseguenza, ma come tale va esaminata. Buon Natale ancora a tutti.
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 12:02 |
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Autore: Diego Zandel 2 |
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Commento:
Ciò vale - l'anticomunismo come unica e profonda motivazione della scelta di campo NONOSTANTE tutto - non vale forse anche per le personalità da te apprezzate, come Cicchitto e De Michelis, cresciuti nella cultura di sinistra democratica ma passate col "nemico", ad ogni costo, non perché folgorati su una strada di Damasco ideologica (come Mussolini da socialista a fascista) ma più banalmente per vicende giudiziarie che li hanno visti implicati e imputate non a propri errori ma interamente a una magistratura "comunista"? Tante volte mi chiedo quanto, stante la loro cultura, la loro vicenda personale, acquisita come esperienza di vita oltre che politica, sarebbe stata utile alla sinistra democratica invece di infognarsi ulteriormente con una maggioranza che esprime una cultura democratica - a cominciare dal culto della personalità e dall'appartenenza a un partito privo di qualsiasi democrazia interna - che è completamente all'opposto di quella che è stata la loro formazione? Temo che il livore, in quel caso, prevalga sulla ragione. E si fa ragione per una sorta di malintesa sopravvivenza politica, che uomini delle loro capacità intellettuali, avrebbero trovato molto più omogenea continuando a restare là dove sono nati e cresciuti.
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 10:59 |
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Autore: Diego Zandel 1 |
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Commento:
Caro Gironda, nel tuo sostegno a Berlusconi - pur con tutte le sue enormi ombre (luci, come ho già scritto, non le vedo neppure nella sua ampiamente dimostrata ormai azione politica) - quanto gioca l'anticomunismo? Cioè il pregiudizio. E un pregiudizio che oggi, con tutto quello che è succeso nel mondo e ancor più in Italia che aveva il più grande partito comunista dell'occidente e non sono rimasti, si può dire, neppure i resti, che senso ha? Perché solo un pregiudizio così forte, che vede il cioè il comunismo come un mostro acquattato nell'ombra e pronto a prendere possesso di tutto può renderti oppositore di una maggioranza diversa e alternativa, in cui, per le tante personalità di indiscutibile valore che le compongono, il tasso di competenza e di cultura democratica (confrontandolo anche solo col razzismo della Lega ampiamente presente nell'attuale maggioranza) risulta oggettivamente superiore.
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 10:43 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Gironda, buon Natale. Lei mi invita alla serenità, credo e penso, senza presunzione, di viverla; è uno stadio della mia evoluzione spirituale, la chiamerei una possibilità del tendere... quel sentiero che cito, i compagni di viaggio, un'area civile in sintonia dentro uno spartito dove si tende all'insieme (concetto a me caro e guida). Certo, il tutto nel limite dell'Idea, immaginazione e pensiero, ne sono cosciente. Ma è questo modo di essere che mi impedisce di comprendere personaggi alla Berlusconi, gli interessi ed i bisogni di quest'uomo, dal mio punto di vista, impediscono alla vita di avere un respiro. da qui la mia avversione alla povertà che produce e per essere nel tema di Diego, nessun odio. Un saluto Toto
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Inserito: venerdì 25 dicembre 2009 alle: 00:12 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Caro Antonio,
non siamo affatto lontani nel valutare chi veramente vince, e chi è perdente anche se crede di essere un vincitore. Anche io credo che partecipare, osservare, meravigliarsi, incantantarsi sia uno dei doni più straordinari della vita. Anche il combattere per cio in cui sicrede ed anche essere disposti per questo a lasciare la vita.
poi si spera anche che non sia necessario ma si spera , se succede di dovere, di esserne capaci . Poi con umiltà si negozia, si cerca di conquistare tolleranza ,senso del relativo, comprensione delle ragioni anche di chi è diverso per storia, religione o credo politico. Pronti al compromesso o alla scelta obbligata di non arretrare per difendere un principio irrinunciabile.
Ogni tanto penso alla tua battaglia e alla testimonianza che ogni tanto ci dai delle tue riflessioni in merito. Malgrado le nostre differenti idee mi fa un grandissimo piacere parlare con te. Felice notte e pensieri sereni .
Francesco Gironda
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 23:06 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Gironda siamo veramente lontani nell'interpretazione della Vita; è perdente colui che tende ad una vittoria, sempre e comunque, un vincere è anche fregare il prossimo; personalmente non ho mai pensato di vincere ma di partecipare, osservare, meravigliarmi, incantarmi. La sua scuola di pensiero spesso l'ho incontrata nel corso di quest'anno, molti mi hanno detto che stavo "vincendo" sul cancro, niente di più errato nel mio caso. L'ho incontrato come malattia, non benvenuta, adesso l'ho per compagna di viaggio e non la maledico ne la odio, la osservo ed attraverso lei vedo meglio me, la mia storia personale, il mio modo di essere, il mio momento della verità. Il Vincere lo lascio agli individui "forti" del loro io, non è il mio caso, cerco di spegnermi nell'insieme, ho bisogno di quiete non di tumulti o deformazioni. La morte quando verrà mi deve trovare preparato ad essere Uomo autenticamente libero, sto lavorando da una vita per questo (a fianco del tavolo dal quale sto scrivendo ho un Crocefisso, una volta alla sua base stava scritto "ogni giorno tradito, ogni giorno sulla Croce" ora c'è scritto, "il credente ogni giorno può amarlo o tradirlo. Chi lo ama testimonia che si può essere uomini liberi". Come vede ci divide anche il concetto di vittoria e per me la vittoria appartiene ai poveri di spirito, punto di vista ovviamente. Un saluto Toto
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 19:49 |
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Autore: Maurizio Lo Re |
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Commento:
Le argomentazioni del Signor Gironda si possono riassumere nel principio purificatore e salvifico del voto popolare, che consente di considerare Berlusconi al di sopra della legge, perché deve governare. Dimentica che un principio del genere fa inorridire i costituzionalisti nostrani e le opinioni pubbliche delle democrazie mature (Francia, Inghilterra, Germania, USA), ma gran parte dell’opinione pubblica italiana neanche se ne accorge, anestetizzata com’è dalla televisione pubblica e privata. A proposito di consenso popolare, non c’è bisogno di ricordare che fior di dittatori, Mussolini ed Hitler in testa sono andati al potere con voto libero o semilibero. D’altra parte, Berlusconi, il 30 novembre scorso, in visita dal dittatore bielorusso Lukashenko, non ha potuto fare a meno di compiacersi per il suo consenso popolare al 90%, coprendosi di ridicolo e facendo fare all’Italia la solita figuraccia. Nessuno l’obbligava a dirlo, ma non ha saputo tenersi: "L'amore del popolo bielorusso per il premier Lukashenko si vede dai risultati elettorali sotto gli occhi di tutti" (l’amore è diventato una categoria politica). Così è stato l’unico in Europa ed in Occidente a legittimare il dittatore.
Mi domando fino a dove i berlusconiani possano spingersi nel sostenere le virtù salvifiche del voto popolare, visto che non sembrano scalfirle il monumentale conflitto d’interessi e la lunga lista di reati comuni di cui Berlusconi è accusato. Per assurdo, se fosse accusato di omicidio sarebbe coperto da quelle virtù salvifiche? Probabilmente sì, dato che i giudici sono prevenuti e comunisti, quindi non sono legittimati a giudicarlo. Auguri a tutti.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 19:29 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Solo a Dio spetta leggere nel cuore degli uomini e decidere chi si salva e chi no. A noi spetta solo decidere chi è in grado di governare e chi no.
Ricordo ai miei interlocutori di verificare quanti uomini sono stati grandi e positivi interpreti della storia e fortemente discutibili su piani differenti. In questa discussione che ha per oggetto la politica, il governo ,le maggioranze e i progetti che le maggioranze riescono ad attuare... mi spiace , ma siete senza possibilità di appello perdenti.
E attenzione utilizzare le proprie presunte superiorità morali non fa dimenticare agli elettori che il giudizio si fa sulla capacità di governo. E' solo su questo che si costruiscono le maggioranze e le opposizioni. Il resto sono ...buone intenzioni.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 17:04 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Castriota, sempre un bel saluto vedo che Gironda gira come al solito intorno al problema ed un pò ti fa arrabbiare. Proviamo ad aiutarlo nel fargli ammettere che berlusca è un delinquente, è chiaro che sta sulla difensiva, basta rileggerlo, il suo problema sembra essere la governabilità come priorità assoluta ( la sinistra sinistrata gli fornisce continuamente sostegno alla tesi). Lui su questo ha ragione... ma ora ci faccia il regalo di affermare che anche lui sa che berlusca è il diavolo quale incarnazione di un massimo delinquente, ma purtroppo non sostituibile (sua tesi). Se il Gironda è corretto intellettualmente ne deve solo convenire e se non lo fa pernacchie alla sua preparazione ed intelligenza. Se ci concede il regalo dell'ammissione invito Diego per un incontro e battere insieme il bicchiere di fine d'anno, auguri. Un bel saluto Toto
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 16:29 |
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Autore: giorgio Castriota |
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Commento:
...aggiungo: che Berlusconi è un vecchio puttaniere (è dimostrato con tanto di registrazioni e testimoni) che non si vergogna neanche dell'esempio che dà ai suoi figli, che insulta la moglie senza rispetto neanche per sè stesso che l'ha sposata, che ostenta tutto questo schifo pubblicamente. Occorre altro? Dipende dallo stomaco, qui non si parla più di politica, qui si scende al livello del fango e dello scandalo pubblico (come direbbe Cristo se potesse). Lo metta pure alla prova signor Gironda, a me basta quello che ho visto fin'ora.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 16:15 |
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Autore: giorgio castriota |
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Commento:
rifuggo dai ragionamenti sui massimi sistemi evocati da Gironda. Sto ai fatti. Che dicono che Cesare Previti è stato condannato per aver corrotto giudici e comprato sentenze in nome, per conto e con i soldi di Berlusconi, che si è salvato per una prescrizione molto discussa. Che Mills è stato condannato per essere stato corrotto da Berlusconi per salvare gli illeciti (tanti) che riguardano le sue aziende. Potrei seguitare ma con lei non serve, già conosce i fatti e li accetta. Con il suo conflitto di interessi sta comprando l'Italia e la nostra democrazia. A me (che sarò anche autoreferenziale ma sono anche una persona onesta che ha costruito la sua vita su principi di onestà) quest'uomo ripugna. E questo mi basta senza tirare in ballo, in mancanza di argomenti seri, i massimi sistemi. Ognuno ha uno specchio in casa.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 14:50 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Auguri anche a Dal Tio. Le mie ultime oservazioni a Castriota rispondono ancha a lui.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 14:32 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Caro Castriota, la democrazia ed il ricorso al popolo sovrano è l'unica maniera che abbiamo per non subire la tirannia dei "migliori". Bruttissima tirannia di opinabilissimi ed autoreferenziali supposti depositari di verità. E' addirittura meglio l'autocrazia del sangue ,almeno la selezione avveniva darwinianamente attraverso le prove della storia ,ma la decadenza era comunque in agguato dopo poche generazioni. Il suo ragionamento , che ha comunque precedenti storici , illustri e meno illustri, non è democratico. Questo in qualche misura rende il nostro confronto spostato dai termini in cui normalmente ci si confronta. La risposta non puo, e me ne rendo conto,essere pragmatica.
Per quello che io vedo nella Storia, la sua ottica nel valutare il bene e il male ,è controproducente nei risultati se applicata alla politica: mai come in questo caso "l'inferno è lastricato di buone intenzioni"
Rimandiamo il tutto ad un confronto sui massimi sistemi .
Buon Natale a lei ,nel senso religioso ed intimo che ne è la vera essenza per chi crede e ne fa professione e per quelli che comunque ne rispettano l'attesa e il mistero.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 14:03 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Gironda, credo di averglielo ricordato in altra occasione: il voto del popolo e Lei pragmaticamente lo sa, non ci da e non darà mai la verità. Lei che è persona intelligente sa che il popolo nel suo grande insieme è banalità, impreparazione, stato di non conoscenza; ricordo o provo a ricordare erudimenti scolastici su Platone, un concetto di grotta ed una realtà che è fuori dalla grotta nei pilastri costitutivi dell'Uomo nella sua massima dignità e conoscenza, ma l'uomo cittadino è sempre nella caverna e qualcuno dalle Tv gli prepara e lo prepara a ciò che potrà vedere fuori, per impoverirlo ovviamente e questa volta , sì, lo affermo, siamo nel paese Italia fortemente voluto da interessi dominanti. Sto dilungandomi in concetti che mi sconquassano la memoria, forse inesatti, ritorno al popolo, lo ricordo usato da Ponzio Pilato, potrei ricordare le piazze nei vari tempi delle dittature, da Stalin ad Hitler o a Mussolini o noi stessi nel family day o nell'appoggio alla guerra in Iraq o le parole del Ruini in occasione dei funerali dei caduti in Nassirya. Questo popolo tanto osannato lo guardi ora, adesso, sulle strade, alla stazione centrale di Milano, nei condomini, nell'evasione fiscale ( Le è chiaro il danno?). Per quanto sopra di getto ho cercato di dire Lei avrà chiaro (così me lo auguro) che l'affermazione che dal voto del popolo possa scaturire una verità è pura menzogna e superficialità, stavolta non intelligente. Le faccio gli auguri di Natale con dentro di me la preghiera che solo chi ama il prossimo ne comprende il mistero. Se Lei ama il prossimo con religiosità, anche di non credente, il mio augurio ha un senso. Un saluto Toto
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 13:52 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Caro Castriota, nei confronti politici sarebbe opportuno non dire che l'altro non ha capito, se mai, scusarsi di non avere trovato argomenti sufficientiper convincere i propri interlocutori delle proprie ragioni. In realtà il dibattito vede duo modelli diversi di visione della realtà Una fa riferimento a modelli astratti di principi primi e virtù , l'altra quarda empiricamente i risultati e le prospettive. non voglio dire che la seconda è in assoluto superiore alla prima ma ci sono ,a mio avvisi ottime ragioni per provare anche ad usare la seconda e vedere se si ottengono risultati più tangibili.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 13:42 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Cao Diego ,io vedo le stesse cose che vedi tu ....e do un giudizio diverso. Non esiste che un sistema per sapere chi ha ragione. Quando voteremo di nuovo alle Elezioni Politiche sapremo come sarà giudicato il suo governo. In democrazia non esiste altra soluzione. E gli italiani avranno sentito sulla loro pelle se alle promesse corrispondono risultati . Voteranno di conseguenza .Nel frattempo continiuamo a polemizzare che è meglio che ricorrere alle spade o... al lancio di oggetti contundenti.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 13:02 |
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Autore: giorgio castriota |
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Commento:
caro Diego, non voglio offendere i tuoi sentimenti di amicizia per il signor Gironda, nè, tantomeno, offendere il signor Gironda, ma ritengo che uno che afferma e ribadisce che "non vede la dimensione delinquenziale di Berlusconi" o è in malafede o non capisce e non distingue i fatti e l'evidenza. Dunque è dotato di scarsa capacità intellettiva. Dico inoltre che è errato sostenere che Berlusconi ha pensato e pensa solo ai suoi interessi (fare soldi ed evitare la galera), in realtà ha fatto molte cose che hanno danneggiato i giovani, i lavoratori, i più deboli, e tutto il nostro povero Paese. Una cosa per tutte (che pochi hanno riportato): ai lavoratori precari (cioè quelli dei call-center) sarà proibito ricorrere ai tribunali ordinari per decidere su eventuali controversie di lavoro. Potranno solo fare ricorso agli "arbitrati". A parte i rilievi di incostituzionalità di questo provvedimento, appare chiaro l'intento vessatorio nei confronti dei precari: l'arbitrato è un istituto che può funzionare solo se i contendenti sono in condizioni "paritarie", nella fattispecie è chiaro che il datore di lavoro è enormemente più forte del singolo lavoratore. Questa è semplicemente una cattiveria, una crudeltà, tra le tante, che l'amico del signor Gironda, in assenza di opposizione, sta facendo a tutti noi e sopratutto ai più giovani. Il male che sta provocando all'Italia è un male vero, personale, crudele, pensiamo solo al sostegno che dà alla Lega e alle sue azioni razziste (ha sentito parlare, Gironda, del Bianco Natale voluto dalla Lega in una cittadina del Nord? Vuol dire cacciare prima di Natale tutti gli uomini, le donne, i bambini che non abbiano la pelle bianca). E' d'accordo oppure non ci ha fatto caso?
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 13:04 |
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Autore: Diego Zandel |
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Commento:
Naturalmente BUONE FESTE a tutti e l'augurio di un NUOVO ANNO MERAVIGLIOSO. Brevemente: le relazioni socioeconomiche di Draghi mi sembrano esprimere una grande capacità di vedere i problemi e di sapere quale sia, nella situazione attuale, la strada da prendere. Per quanto riguarda il Berlusconi politico, abbiamo avuto 15 anni, tra cui un'intera, piena legislatura,e mi pare eloquente il gap tra la visione che egli aveva offerto in campagna elettorale - interamente giocata su strumenti di marketing e pubblicitari , come si fa per i prodotti commerciali - e la resa concreta. I suoi stessi cavalli di battaglia, a cominciare dalle tasse, che con lui avrebbero dovuto diminuire, rappresentano la più sonora dimostrazione di incapacità. Molte altre cose sono basate sulla politica spettacolo (L'Aquila, in primis) o degli annunci (la detassazione degli straordinari, mai avvenuta). Ieri ascoltavo Brunetta, che enunciava i programmi per il 2010: via i pezzi di carta, informatizzazione a 360 gradi ecc ecc, e alla fine concludeva con "Scusate se è poco". Lo diceva come se le cose fossero state fatte, mentre sono lì ancora tutte da dimostrare. Ecco, Berlusconi annuncia, poi ciò in realtà su cui lavora seriamente è trovare il modo di piegare la legge alle sue urgenze giudiziarie... L'intera precedente legislatura, tra cirami e simili è andata così... Di quali capacità governative parliamo? E parliamo di uno che si vanta di essere stato presidente del consiglio più tempo di De Gasperi!
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 12:30 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Caro Del Tio, innanzi tutto a Te ,a Diego e a tutti gli intervenuti Buon Natale e Felice anno Nuovo. Sono dispiaciuto di incorrere nel suo giudizio morale negativo. Ma sarebbe più grave che per "captazio benevolentie" io le dessi ragione quando è evdente l'origine del suo modello di pensiero. Se uno la pensa in maniera radicalmente diversa da lei deve per forza avere reconditi interessi inconfessabili. In realtaà io voglio le stesse cose di Diego , solo la mia lettura è diversa della realtà, sopratutto è diversissima la scelta dei rimedi. E' vero io nego assolutamente la natura delinquenziale di Berlusconi. Nel senso che lo ritengo colpevole come ogni uomo e donna di non corrispondere a modelli assoluti di virtu . Ma usando il senso del relativo delle cose umane e per le cose per cui lo debbo giudicare, cioè la sua capacità di governare al meglio il paese, per ora non vedo alternative. E Draghi che mi è stato suggerito come ipotesi migliore , è un buon governatore della Banca d'Italia , per dimostrare di essere un capace politico e un buon uomo di governo in grado di conquistare e tenere le maggioranze necessarie è da dimostrare.
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Inserito: giovedì 24 dicembre 2009 alle: 08:24 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
caro Diego, anch'io ho letto le risposte del signor Gironda sul suo sito. Il problema non è vivere in due paesi diversi, ma capire gli interessi delle singole persone. Il tuo, per quello che ti conosco, nasce da una religiosità civile, da un desiderio profondo per un paese migliore, credo che la tua formazione personale nasca da un 'educazione dove esisteva lo Stato formale cui una popolazione e lo Stato stesso davano rispondenza sostanziale. L'interesse del Gironda lo può confessare solo lui, ma anche nella confessione ogni concetto porterà una vistosa aberrazione. In fondo, da quando lo leggo, trovo in lui la continua negazione della natura delinquenziale del Berlusconi. Ha scelto di non voler capire e di non voler vedere ciò che è delitto (basti pensare alla corruzione dei giudici); ora appoggerà tutta la cristianità del premier e del suo governo. Mi sento di dire che non posso stimare persone come il signor Gironda, persone come lui viaggiano su sentieri, forse più facili o redditizi, certamente pragmatici, ma diversi dai miei. Un saluto Toto
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 15:45 |
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Autore: franco paolini |
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Commento:
berlusconi non sa cosa e' la democrazia, altrimenti non darebbe dei "coglioni" a chi non vota per lui, non definirebbe i magistrati dei malati di mente, non scatenerebbe il suo picchiatore Feltri a distruggere un uomo, il direttore di Avvenire, salvo poi a riconoscere che si era sbagliato (ma intanto Boffo e' stato, civilmente, ucciso), non mi farebbe vergognare di essere italiano ogni volta che va all'estero, e potrei continuare per pagine e pagine. Ma al di la di tutto questo, io vorrei chiedere: ma in 15 anni di governo, cosa ha fatto questo uomo se non leggi pro domo sua? Gironda crede che oggi questo paese sia migliore o peggiore di 15 anni fa?
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 14:56 |
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Autore: Diego Zandel |
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Commento:
Ho letto, sul sito personale di Francesco Gironda, il testo integrale della sua risposta alla mia newsletter, riportata - esemplarmente, in maniera integrale. La mia impressione, dopo aver letto le sue obiezioni, è quella di vivere noi due - pur nell'amicizia - in due paesi diversi. Tempo fa intervistai una scrittrice, che aveva scritto un romanzo sui maltrattamenti e uccisione di una bambina, il tutto "visto" con gli occhi di amici e vicini di casa, i quali, tranne certe sorde atmosfere, non si erano accorti di nulla. Com'è possibile? le chiesi. E la scrittrice, che era anche una psicoterapeuta, mi rispose che la mente stessa non vede ciò che non si vuol vedere, per un automatismo che discende nel profondo di noi, non per una qualche volontà. Per Gironda vale la stessa cosa nei confronti di Berlusconi, e naturalmente vale anche per me, nel suo contrario. Per cui nessuno dei due, in uno spazio così ristretto, arriverebbe a pinto di accordo su questa specifica questione. Condivido però quello che afferma sull'antitalianita, che si può manifestare anche involontariamente con gesta o parole che procurano del male al nostro paese: ecco, Berlusconi, credo che, in questo senso, come antitaliano, sia il campione. L'altra questione riguarda chi avrei in alternativa. Gironda sa che sono un uomo libero, ho criticato politici della mia parte, recentemente D'alema, e i nomi che vorrei non si trovano necessariamente nel partito per cui voto: Draghi, innanzitutto, per me oggi rappresenterebbe la più alta garanzia per un governo efficente, capace di produrre quelle riforme di cui l'Italia ha bisogno. Credo che Berlusconi non gli valga un'unghia.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 10:53 |
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Autore: Eleonora d'antoni |
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Commento:
no, no..io lo odio proprio, come non mi è mai successo con nessuno in vita mia. Lo odio perchè ha catalizzato con il suo comportamento tutto il peggio degli italiani, ha "giustificato" l'ingiustificabile, ha bonificato il malaffare e il menefreghismo..è la rappresentanza all'ennesima potenza dello spirito "mafioso" che purtoppo è latente in molta parte degli italiani..è questo che non posso perdonargli e che non perdono neanche a chi vorrebbe "trattare" con il malaffare...no, io lo odio proprio. Siamo tornati indietro di secoli...e ora siamo al palo, quando lui morirà lascerà dietro di se un vuoto culturale e di coscienza civica che ci vorranno anni per colmare.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 12:32 |
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Autore: Diego Zandel |
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Commento:
L'odio è un sentimento troppo nobile per un uomo mediocre quale è. Sono d'accordo con Marangoni... più disprezzo, disgusto... La figura non è titanica, è quella di un uomo che crede nel suo fascino e crede di esserlo ancora di più trapiandandosi i capelli e tingendoseli in quel modo senza rendersi conto di quanto è ridicolo, uno che si incipria il viso, porta i sottotacchi per apparire più alto, uno che in una serata conviviale con veline e prostitute si pavoneggia esibendo i filmati dei suoi discorsi,per essere adulato da simile pubblico pronto a questo e altro per denaro o una particina in tv, uno che crede di far colpo su una escort vantandosi del ritrovamento di tombe egizie nell'area della sua villa in Sardegna che esibisce con lo spirito dell'arricchito... Questo è l'uomo che occupa un posto di governo - senza governare - in Italia... Odiare uno così francamente è troppo. Lui ci gioca sulla parola odio, contrapponendo ad amore, perdono ecc. con la speranza di ricavare il salvacondotto per i suoi processi che tanto gli serve... E' e resta un venditore. Credo che nel futuro mi occuperò sempre meno di lui: credo che noi tutti qui, parlando di lui, facciamo il suo gioco. Nessuno, neppure i media dovrebbero occuparsi di lui. Il silenzio sarebbe la sua fine.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 10:53 |
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Autore: Eleonora d'antoni |
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Commento:
no, no..io lo odio proprio, come non mi è mai successo con nessuno in vita mia. Lo odio perchè ha catalizzato con il suo comportamento tutto il peggio degli italiani, ha "giustificato" l'ingiustificabile, ha bonificato il malaffare e il menefreghismo..è la rappresentanza all'ennesima potenza dello spirito "mafioso" che purtoppo è latente in molta parte degli italiani..è questo che non posso perdonargli e che non perdono neanche a chi vorrebbe "trattare" con il malaffare...no, io lo odio proprio. Siamo tornati indietro di secoli...e ora siamo al palo, quando lui morirà lascerà dietro di se un vuoto culturale e di coscienza civica che ci vorranno anni per colmare.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 11:50 |
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Autore: Pierluigi Sabatti 2 |
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Commento:
Chieda agli operai sui tetti delle fabbriche che cosa provano? Chieda ai precari? Chieda ai tanti che sono diventati barboni? Non si rende conto che la forbice sociale si è allargata? Che i poveri aumentano? Che la media e piccola borghesia, ossatura della democrazia, stanno sparendo?Che cosa fa l'anziano satiro sempre più ricco per far fronte a questi problemi? Da quanto mi risulta niente!Lei mi dirà: eppure continuano a votarlo. Sarà per qualche motivo. Le rispondo: con i mass media nelle sue mani che distillano quotidianamente menzogne è difficile che il voto sia dato con scienza e coscienza, è dato sulla base dell'emotività che genera un'informazione su un'Italia che non c'è.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 11:32 |
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Autore: Pierluigi Sabatti 1 |
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Commento:
Caro Baglioni,
concordo in tutto e per tutto con quanto scritto da Diego Zandel. Aggiungo soltanto che non è vero che Berlusconi sia sotto inchiesta dalla magistratura dopo la discesa in campo, ma ben prima. In secondo luogo è ancora ignota l'origine dei capitali con i quali ha cominciato a fare fortuna (ricordo solo che la Banca Rasini, di cui era direttore il padre Luigi era un noto luogo di risciacquo dei capitali mafiosi). Infine l'aggressività in politica c'è sempre stata ma i livelli che ha raggiunto con Berlusconi e i suoi stipendiati non si era visto. La loro abilità è quella di rivoltare sempre la frittata in modo che quando insultano e uno risponde con la loro grancassa mediatica riescono a far passare per aggressore chi ha risposto alle offese e non chi le ha formulate. E' un gioco tanto ben congegnato che ci cascano tutti, compreso il Capo dello Stato che, quando vengono insultati i magistrati, li invita (a loro!) a moderare i toni. Non meravigliamoci che gli insulti, le intimidazioni, l'arroganza, la volgare ostentazione di ricchezza e di immoralità, l'esaltazione dell'illegalità e dei criminali (si ricorda l'"eroe" Mangano?), le leggi ad personam e a favore dei furbetti piccoli e grandi (come lo scudo fiscale) ingenerino nel cittadino onesto schifo, disgusto, ribrezzo e, se cadono i freni inibitori, anche l'odio.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 11:32 |
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Autore: Pier Luigi Baglioni 2 |
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Commento:
.* Sotto il peso di inchieste a josa la sinistra ritorna al potere ma il suo governo dura solo due anni * Berlusconi vince le elezione e forma il governo. Ma la sinistra lo ritiene usurpazione dovuta alle televioni e la dabbenaggine degli italiani. Non viene accettato e si rovescia su di lui una campagna di odio e delegittimazione che sfocia nel luglio del 2009 in un parossismo di gossip accusandolo di pedofilia (Noemi) di festini a luci rosse (Daddario) fino all’accusa di Spatuzza a cui la Procura non ha concesso il titolo (e gli emolumenti) di pentito finché non ha tirato in ballo Il Premier e Dell’Utri* L’attentato di piazza del Duomo a Milano da parte di Massimo Tartaglia in un contesto esagitato che gruppi di ‘anti’ disturbano la manifestazione del PDL per l’inizio del nuovo tesseramento.* la sinistra addebita l'aggressione al disagio nel paese ma l’attentatore, coi due precedenti aggressori del cavalletto e dell’ingiuria di ‘buffone’, non sono né disoccupati né cassintegrati, bensì rampolli di famiglie borghesi benestanti, animati soltanto dall'odio fanatico contro il responsabile di avere sconfitto la sinistra per la terza volta. Cosa ritenuta imperdonabile.A estremi mali, estremi rimedi.
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 11:16 |
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Autore: Pier Luigi Baglioni 1 |
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Commento:
Credo sia giusto pretendere che Berlusconi si moderi nel reagire agli insulti di chi - si può girare la frittata come si vuole- lo odia. Però ti pare legittimo riservagli una una successione di atti ostili come quelli da lui ricevuti? * Già ai tempi di Bettino Craxi alcuni PM tentano di spengere le antenne delle TV Fininvest, oggi Mediaset. *Occhetto organizza un referendum per togliere da esse la pubblicità che -se vinto- sarebbe stata la loro morte.* Dopo la sua 'discesa in campo', Berlusconi, ignorato dalla magistratura fino a quel momento, subisce una vera e propria aggressione giudiziaria.* Vince inopinatamente le elezioni del 1994. O.L. Scalfaro, supportato da D'Alema, dal Quirinale pilota il 'ribaltone' ingannando sia Bossi che Berlusconi promettendo al primo di non sciogliere le Camere dopo la crisi, ed al secondo di farlo. E che avrebbe dato l'incarico al suo fiduciario ministro degli Esteri Dini, già sordidamente passato alla sinistra.* Finita la legislatura dei governi Prodi e D'Alema, Berlusconi ritorna Premier. Alla sua prima ribalta internazionale, il G8 di Napoli, riceve un avviso di garanzia emesso da Borrelli e Di Pietro (che aveva dichiarato "quello io lo distruggo")* Proprio Di Pietro, PM del processo Enimont, condanna Craxi col teorema 'non poteva non sapere' mentre salva Occhetto e D'Alema ignorando la testimonianza di Sama, Panzavolta ed altri… dall’accusa di tangenti o 'dazioni' al PCI, guadagnandosi il seggio del Mugello e divenendo senatore dopo avere lasciato la toga
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 08:44 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
Gironda lei difende l'indifendibile. A me cittadino per squalificare berlusconi come uomo di governo basta il suo non rispetto della volontà dell'elettorato, così a quel signore ora tanto caro. Nelle telefonate con saccà, per esempio, e senza la "persecuzione" della Magistratura quel signore, si fa per dire, mette in moto una corruzione di senatori mettendo in campo delle signorine da piazzare (voglio dire buta giù Prodi non con la politica ma con le puttane, giusto e chiaro?). Potremmo citare le infinite bugie e giuramenti, anche sulla testa dei figli, per comportamenti non propriamente riconducibili ad un buon rappresentatnte e sostenitore, sia della sua cristianità che del family-day. Potremmo parlare della corruzione documentalmente e testimonialmente provata del suo campione che corrompe giudici. L'uomo le piaccia o no vive pienamente la sua deformità in termini spirituali ed intellettuali, se mi permette, condividerlo o sostenerlo significa accettare ed essere partecipi di questa deformazione. Il confronto è possibile, tra noi, alla sola condizione che si sviluppi senza menzogne o mistificazioni e con grande dignità civile. Signor Gironda è del tutto evidente il contributo estremamente delinquenziale dato dal sistema di potere berlusconiano alla formazione ulteriormente negativa delle coscienze del cittadino italiano.Mi vengono a mente due infamie dei suoi servi pennivendoli, una Veronica Lario a seno scoperto ed il caso Boffo... ed anche qui non c'entra la Magistratura. Ci vuol poco per dare di se una immagine sana, Lei, che reputo intelligente, provi a farlo nell'onestà intellettuale; e lasci berlusconi alle simpatie ed adorazioni del miserabile di borgata, che conosco per viverci, Buon Natale. Un bel saluto Toto
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Inserito: mercoledì 23 dicembre 2009 alle: 08:54 |
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Autore: marco minicangeli |
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Commento:
caro Diego, lasciati dire - prima di tutto - che mai duomo in faccia fu più opportuno. E questo non solo per Mr. B., che ormai cominciava ad essere stretto all'angolo e non riusciva più a dispensare "amore", ma anche per una sinistra (sinistra?) che io credo non vedesse l'ora di mediare e strappare qualcosina.
Sì, è leggittimo chiedere quello che tu chiedi. E' giusto farlo, senza urlare, fermamente, senza distinguo e senza accordi sulle riforme. Che cmq non si faranno, se non a patto di un vile baratto... un caro saluto
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 23:42 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
per motivi di spazio ho commentato su mio sito tutte le domande di Diego invitando i miei visitatori con un linK al sito Di diego a leggere gli altri interventi a commento. Che il confronto si allarghi...
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 23:40 |
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Autore: Francesco Gironda |
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Commento:
Ma non dovevamo essere tutti più tolleranti ?
E' legittimo per un cittadino pretendere che il presidente del consiglio ... NON sia inquisito dalla magistratura?
... e NON gravi l'ombra di accuse infamanti ecc.
No: la magistratura ha ampiamente e indiscutibilmente dimostrato l’esistenza, in una parte di essa, di una marcata politicizzazione di segno contrario al presidente del consiglio inquisito
E' legittimo ...pretendere che il presidente del consiglio del proprio paese sia del tutto alieno, nell'azione di governo, da interessi personali ecc, ecc
No : il conflitto di interessi è alla luce del sole, ... possono se insoddisfatti delle insufficiente “alienità”, non votarlo, e quindi sono ampiamente tutelati nel loro diritti democratici.
E' legittimo .... pretendere che il presidente del consiglio del proprio paese, facendosi scudo ecc ecc NON utilizzi il potere che gli deriva per varare leggi che riguardino lui direttamente e i suoi personali affari?
No: è illegittimo per il cittadino pretenderlo perchè nel caso di conflitto di interessi , possono non votarlo alle elezioni .....se le leggi lo riguardano per... evitare che un giudizio politicizzato lo elimini dalla scena politica, non perchè colpevole ma perchè è avversario politico della parte con cui il magistrato è in sintonia
E' legittimo ... pretendere che il presidente affronti i processi che lo riguardano come qualsiasi altro cittadino, ecc ecc Non è legittimo, perche il tempo sottratto come impegno ed attenzione, e tensione, per difendersi dalle accuse, ancora da dimostrare anche se ,gravissime, sarebbe sottratto a quello necessario a governare il paese , come da mandato elettorale, Costringendolo alle dimissioni,... sarebbe una alterazione così grave delle regole democratiche da non essere, prevedibilmente, accettabile dalla maggioranza degli italiani.
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 22:31 |
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Autore: antonio dal tio |
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Commento:
"Se tutto ciò è legittimo, perché parlare di odio nei confronti del presidente del consiglio del proprio paese, e non invece di cittadini che gli si oppongono, semplicemente, perché, a torto o a ragione, pretendono un’Italia diversa,"
Caro Diego, nelle tue domande, sulla leggittimità del porle, c'è tutta la scuola di pensiero delle persone pulite, sia intellettualmente che spiritualmente, ho riportato tra virgolette un passo della tua news, in particolare:" a torto o a ragione". Non condividerti caro Diego non è problema riconducibile a concetti di destra o sinistra ma semplicemente alla sanità o alla deformità dello spirito e dell'intelletto della persona. Ti ringrazio per il contributo civile che dai, un bel saluto Toto
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 19:49 |
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Autore: Diego Zandel |
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Commento:
Caro Nicolò, mi ricordo benissimo di te. Ma non mi sembra di essere stato tenero: mi interessava smontare il campo dagli equivoci. Hai visto come i cortigiani di B. e lui stesso si sono buttati sulla farsa dell'odio? Erano lì che aspettavano il momento per riproporre le leggi salva premier: se non le sostieni sei vittima dell'odio verso di lui. Quando invece - era bene chiarire - l'opposizione della gente ha a che fare con l'etica che si pretende dalla politica. Potevo anche scrivere dell'odio che lui e la sua parte hanno seminato e che hanno portato a questo clima, ma messa tutta sull'odio avrebbe fatto dimenticare le vere ragioni che rendono quell'uomo non gradito a buona parte degli italiani.
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 19:48 |
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Autore: Alessandra Cenni |
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Commento:
Sante parole, Diego. Che condivido. Ma ricordiamoci che il problema non è "solo" Berlusconi ma il suo governo, gli uomini di partito e non solo a destra, purtroppo..l'inciucio itraliano ci trova disperati, disillusi, impotenti. Questo è "il bel paese", l'analisi ci porterebbe ai principi, ai papi, alle baronie, tutta storia di cui si salva forse solo la Resistenza. Ciao. Buon anno!
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 19:44 |
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Autore: Mario Quattrucci |
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Commento:
sono d'accordo con te, caro diego. e ci sarebbe sempre da ricordare, fra l'altro, che colui il quale si dichiara espressione di tutto il popolo italiano - sondaggi o non sondaggi - è stato invece eletto alla testa di una coalizione che ha ricevuto il 46% dei voti, dunque nemmeno la metà più uno, e che di questa coalizione fa parte il PDL da lui fondato ma, come si vede ora, non unanime attorno a lui, più la Lega che ha altro capo. come ci sarebbe da ricordare che i reati per cui dovrebbe essere processato sarebebro reati non politici, non di idee, non riferiti a posizioni politiche, ma reati finanziari (alcuni dei quali derubricati) o di corruzione, commessi, se commessi, quando non era premier e dunque di cui deve rispondere davanti alla magistratura ordinaria come imputato e, naturalmente, presunto innocente fino a opposta sentenza definitiva. come ci sarebbe da ricordare che la critica al governo e ai governanti per la loro aziobne e compèortamento è un diritto costituzionale delle opposizioni e dei cittadini. tutto ciò, comunque, convinto che non convenca affatto personalizzare lo scontro, coalizzare sul suo nome e sul no a B tutta l'azione di opposizione: può soddisfare la nostra rabbia ma porta voti a lui. occorrerebbe invece cercare di rimettere in piedi un movimento di lotta e di opinione sui contenuti di un'alternativa, con proposte serie comprensibili e popolari... eccetera eccetera eccetera. ma che ne parlamo a fa?
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 19:20 |
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Autore: Maurizio Lo Re |
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Commento:
Caro Diego, condivido al 100% la tua ineccepibile analisi.
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Inserito: martedì 22 dicembre 2009 alle: 18:58 |
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Autore: Nicolò Carnimeo |
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Commento:
Caro Diego da tempo ricevo e apprezzo le tue, ricordi ci siamo incontrati a Roma qualche tempo fa. ma oggi ti scrivo perchè tratti il presidente del consiglio con un certo riguardo e non con la tua consueta verve, ti sarai mica impressionato per la statuetta in faccia? E la relativa beatificazione mediatica che vedrai dopo Natale sarà suggellata dal perdono all'assalitore
a presto
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