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EDITORIALE DI "SPAZIO ITALIA", MENSILE DEGLI ITALIANI IN URUGUAY
16/10/2009

Berluscolandia un paese italiano

In tutti questi anni in seguito alla prima conferenza degli italiani nel mondo, nel 1985, tante volte si é parlato e si parla di quella Italia fuori dell'Italia. Esiste una vera nazione italiana che non vive nello Stivale. Siamo in tanti, qualcuno dice che si arriva ai sessanta milioni, la stessa cifra che abita in Italia. Siamo più di tre milioni con diritto a voto che in fine è la cifra piú precisa che possiamo dare.

Tutte queste persone abitiamo in paesi diversi, con caratteristiche varie, sappiamo che la maggior parte si concentra in alcuni paesi di Europa come la Svizzera o la Germania; e in Sudamerica, ci sono grandi concentrazioni come quella dell'Argentina. Ma l'Italia ha sempre la sua identità, la quale la fa conosciuta all'estero, a volte per il made in Italy, a volte per lo slogan Italia pizza e tarantella. Negli ultimi tempi si afferma ed incontra seguaci un nuovo governo che risiede nello Stivale, BERLUSCOLANDIA.

È difficile trovare una definizione, ma sappiamo che governa gli italiani. Il nostro premier ha creato un nuovo personaggio, che si assomiglia ad un "ISIDORITO CAÑONES", ma senza lo zio generale. Chi abita nel "Rio de la Plata", sa chi era questo personaggio. Il fatto é che tutti sappiamo che il Presidente del Consiglio, non ha vent'anni, anche che i soldi possono ringiovanire un dinosaurio. Ma non è piacevole che tutti in tutti i posti ci chiedano; ma cosa fa il tuo Presidente?  Sono noti gli scandali, al di lá del gossip, persino il Vaticano ha dovuto chiedere a Berlusconi di curare di piú la sua immagine. Il gossip Berlusconi non solo fa parte dei telegiornali italiani, ma anche di quelli uruguayani. Anche fa parte del mondo delle strippers del gossip argentino, ciò che ci fa pensare che il Vaticano ha ragione quando lo critica. Perfino la moglie o meglio dire la ex moglie ha scritto un libro per raccontare il perché lo ha lasciato.

Il fatto è che nessuno pensa che l'Italia sia tutta cosi, tutto il contrario, l'Italia è ricca, è colta, è bella. Ha anche difficoltà e svantaggi, ma non è il paese che Berlusconi mostra alla pubblica opinione all’estero. Berluscolandia, che il paese che Berlusconi crede che l'Italia sia, ma non quello che la maggior parte degli italiani all'estero sappiamo che é.  

Berluscolandia non solo ci fa vergognare, ma anche sappiamo che non contiamo niente per loro.Gli italiani all'estero, non facciamo parte della popolazione di Berluscolandia, ma facciamo parte della nazione italiana, e in questo senso dovremo fare delle cose che facciano pregiare l'Italia e gli italiani.

 

http://www.spazioitalia.org/spazio/mensile.pdf

 Commenti sulla News (21)

Inserito: mercoledì 28 ottobre 2009 alle: 08:33
Autore: antonio sal tio
Commento: neanche a farlo apposta ieri sera a Ballarò è intervenuto il satrapo e ci ha spiegato quale il LITRO di giudizio sui misfatti reali che lui ha prodotto. Ha sostenitori plaudenti, mi riesce impossibile pensarli brave e civili persone. Toto

Inserito: martedì 27 ottobre 2009 alle: 14:06
Autore: antonio dal tio
Commento: caro Diego condivido il concetto nel non cercare il CENTRO. Stamane per lavoro ho incontrato due imprenditori, capirai, viaggiavano le bettute su Marrazzo, li ho fatti parlare affinchè scattasse il loro METRO morale, a quel punto ho detto: ora abbiamo il metro....., ma i figli di buona madre hanno subito reagito parlando di litri, Berlusconi non si deve misurare! Bene, conoscendo quanto pagano in tasse ( e tu Diego sai come posso farlo) ho detto loro che al popolo onesto non restava altro che piantare in testa agli evasori fiscali 20 grammi di piombo. A quel punto sono precipitati nel silenzio, abbiano preso un caffè ed ognuno è andato per la sua strada, ma io posso dire quanto è il mio reddito, loro no. Molto centro e destra è fatto da questi soggetti, ovvero, delinquenti sociali, maiali sociali, criminali sociali.... troppo blando evasori fiscali, detto così sembrano persone che fanno atti impuri da soli... purtroppo devastano il tessuto sociale di una società. Qualcuno se la sente di suggerirmi qualcosa o giudizio diverso? Un saluto Toto

Inserito: martedì 27 ottobre 2009 alle: 11:00
Autore: Diego Zandel
Commento: Mi auguro che un'accelerazione della crisi all'interno del centrodestra, che l'elezione di Bersani alla segreteria del PD e l'uscita di Rutelli e degli altri cattolici integralisti dal PD, porti a un quadro nuovo della politica italiana. Spero sopratutto che la segreteria Bersani abbia la forza e la capacità di intercettare quegli elettori, oggi delusi quando non schifati, che storicamente rappresentano la sinistra nel suo complesso. Spero che non lo faccia inseguendo un ipotetico centro che, proprio in quanto tale, si fa vanto di una equidistanza che, alla prova dei fatti, è solo nominale e pertanto falsa. Perchè la realtà è che oggi, dopo anni di capitalismo, della cosidetta economia di mercato, il potere e la ricchezza è finita nelle mani di poche persone, mentre il numero dei poveri aumenta e la classe media - che era l'asse portante delle democrazie occidentali - sta subendo un impoverimento sempre maggiore e diffuso. Bisogna invertire la rotta, ripensando a un socialismo che faccia tesoro dell'esperienza fallimentare delle socialdemocrazie europee - che non hanno saputo costruire un'alternativa al capitalismo nella libertà - e del comunismo nei paesi dell'est.

Inserito: lunedì 26 ottobre 2009 alle: 20:28
Autore: giorgio castriota
Commento: caro dal tio, sono felice dell'esame negativo. Auguroni di cuore. Per quanto riguarda Berlusconi dubito fortemente che possa pentirsi, per il semplice motivo che, secondo me, lui è convinto di non fare nulla di male. Non resta che augurargli la clemenza del Signore nell'al di là, ma penso che anche questa abbia un limite.

Inserito: lunedì 26 ottobre 2009 alle: 14:10
Autore: antonio dal tio
Commento: caro Castriota certamente i casi Marrazzo e Berlusconi hanno carature diverse, infinitamente diverse. I trans se li pagava di tasca propria il Marrazzo e la Noemi (sul piano sessuale ambedue i casi ci riportano a delle debolezze individuali che spiegano da sole una comune povertà interiore) ci disse candidamente che il papi le aveva promesso un posto nel parlamento europeo o alla bisogna in quello italiano (qui abbiamo il problema che paga il cittadino). Ben conosciamo la storia di certe minestre onorevoli, la diversa gravità nelle responsabilità si evidenzia da sola. Certo i CAGA e loro seguaci si rifiutano di capire e quelli onesti hanno difficoltà ad entrare nel merito delle nostre affermazioni (per salvarsi in corner tirano fuori gli 'altri' e gli altri problemi ce ne pongono. Ti informo che ora sono "negativo" alla TAC TB, il percorso è comunque duro ( ma il mio cancro è nulla rispetto il cancro sociale che viviamo), dal momento che ho questionato con l'assistenza spirituale in TVG ieri ho votato per Marino, credo che il testamento biologico vada posto all'attenzione di tutti, credenti e non. Circa il mondo cattolico mi piace farti sapere che in molti, ed i più sensibili, si auspicano la chiamata al rendiconto esistenziale del signor Berlusconi. Tutti si augurano che un attimo prima possa avere coscienza per esprimere pentimento. Dico questo per augurargli una serena vita eterna che non si nega a nessuno, anche in caso di criminalità politica. Un bel saluto Toto

Inserito: lunedì 26 ottobre 2009 alle: 13:04
Autore: giorgio castriota
Commento: caro dal tio, d'accordo sulle tue valutazioni di quello che sta accadendo in Italia e della triste vicenda Marrazzo, nonchè sulla coppia CAGA. Tuttavia mi sembra che emerga una enorme differenza di comportamenti di fronte alle proprie "debolezze" tra Marrazzo e Berlusconi e tanti altri. Marrazzo, dopo un primo momento di esitazione, praticamente si è dimesso dalla sua carica pubblica. Berlusconi, che candidava le prostitute a cariche pubbliche al parlamento e da continuamente scandalo con i suoi comportamenti, è sempre lì e ostenta le sue miserie morali. Di fronte a questa enorme differenza la coppia CAGA e gli altri scherani dovrebbero quanto meno tacere e invece vediamo le loro maschere ormai tragiche che attaccano e insultano.

Inserito: lunedì 26 ottobre 2009 alle: 08:37
Autore: antonio dal tio
Commento: sono passati 7 giorni dal mio ultimo intervento dove veniva sottolineato il DECLINO segnalato da Lo Re. La vicenda Mazzarro nella sua infelice solitudine evidenzia l'irresponsabilità dell'uomo, sia nei confronti della famiglia sia nei confronti della cosa pubblica INTESA come fiducia che milioni di uomini e donne gli accordarono, la sua debolezza, che per me cristiano è solo squallore civile alla ricerca di un surrogato di sessualità, ne ha fatto un traditore di valori devastando persone quali i suoi familiari. Detto questo, sento il latrare dei caga ovvero capezzone-gasparri che sbraitano sulla legalità e sull'orrore che provano per l'autosospensione. Non mi meravigliano gli aspetti giuridici del caso politico, se fondati o no, mi meraviglia la richiesta di legalità. Ieri ascoltavo Don Ciotti, parlava di occhiolini, leggi che disattendono e parole al vento, ovvero di aspetti della Mafia in parlamento ed anche nella chiesa, ascoltando i Tg capivi immediatamente che i CAGA volenti o nolenti ne sono parte. Non inorridite, pensate allo scudo fiscale, al lodo Alfano e a ciò che lo sostituirà, alla legge sulle intercettazioni, o all'infamia sui migranti. Sono tempi che definiscono la linea che divide il bene dal male, il declino dalla resurrezione. I terzisti sono i più vili e la storia ci insegna che si nascondono perchè hanno coscienza di appartenere al male. Circa il PD la classe dirigente che non seppe cogliere lo spirito di quelle primarie per Prodi, quella tensione civile, è ancora lì al completo. Come dire la casta non si muove, regna. Un saluto Toto

Inserito: lunedì 19 ottobre 2009 alle: 20:18
Autore: antonio dal tio
Commento: il signor Lo Re afferma: "il declino è un dato di fatto". Ogni persona con capacità e serenità di valutazione ha solo la possibilità di essere d'accordo, tutto il nostro vivere lo testimonia, dalla famiglia all'economia e basti guardare all'educazione civica o allo scorrere di una TV demenziale nei programmi; un disastro!. Responsabilità sono attribuibili alla gestione del potere del signor Berlusconi unitamente ad una classe politica che non ha senso dello Stato e neppure rispetto del popolo; quando ambizione di ogni sano politico dovrebbe essere la crescita civile dei cittadini tutti per consegnare alla Storia un percorso principe a testimonianza di una esperienza che sia additabile e di esempio per altri popoli. Detto questo, credo che sia necessario trovare un denominatore comune per impostare un lavoro di impegno e certamente di fatica che ci possa far dire che stiamo risalendo la china. Il maggior impedimento, il più grave, per questo lavoro di tendere è certamente rappresentato dalla presenza sulla scena politica italiana da Berlusconi, persona vuota di valori negazione dell'idea di Stato di Diritto per uomini e donne uguali, nei diritti e nei doveri. Mi domando perchè persone di buona volontà facciano fatica a rifiutare questa mia affermazione. Un saluto Toto

Inserito: lunedì 19 ottobre 2009 alle: 20:24
Autore: giorgio castriota
Commento: caro diego, condivido la tua analisi su B. e H. Ma, a costo di ripetermi e di essere noioso, confermo la mia convinzione che Berlusconi e questa destra becera vengono votati perchè a una grande componente del popolo italiano conviene. Cioè ne ricavano o sperano di ricavarne vantaggi e privilegi economici e non solo. Siamo un Paese abituato fin dall'Unità a vivere nella illegalità. Sia ad alti livelli di illegalità sia ai livelli spiccioli di quello che non dà la ricevuta fiscale perchè tanto sa che non lo scopre nessuno. E chi non la chiede è complice. Siamo un popolo senza valori civici e senza senso delle istituzioni. Tempo fà ero in Francia, sono salito su un mezzo pubblico, l'autista ha creduto che non avessi il biglietto. Si è "arrabbiato" come se lo avessi offeso personalmente. "Ma lei cosa crede che ci stò a fare io qui?". Si è sentito offeso nella sua FUNZIONE che il Comune di Parigi gli aveva assegnato. Chiaro???

Inserito: lunedì 19 ottobre 2009 alle: 10:34
Autore: Diego Zandel
Commento: Per riprendere le parole di Maurizio Lo re: all'estero si chiedono come mai gli italiani votano Berlusconi, nonostante tutto? Senza volerlo paragonare a Hitler, ma limitandoci, sociologicamente, agli aspetti che li accomunano: il considerarsi vittima, B. della magistratura e della stampa libera e straniera, Hitler della propaganda delle democrazie plutogiudaicodemicratiche; la cura della comunicazione di tipo propagandistico in chiave spettacolaristica; subordinazione dell'attività di governo al culto della personalità del capo, con rimozione o criminalizzazione di chi non segue i dettami; il diffondere l'idea che essere contro di lui significa essere contro l'Italia (per H. contro la Germania, of course); le patologie sessuali, aggravate da una senilità non accettata; l'ossessione - fino al ridicolo dei capelli e dei tacchi - alla propria immagine; la non meno patologica preminenza data a valori esteriori come la bellezza e la giovinezza (H. fino al razzismo) rispetto a quelli interiori ovvero l'intelligenza, la moralità, ebbene, limitandoci a questi aspetti comuni tra B. e H., se uno vuol avere una prima risposta sul perché le masse seguono gente di questo genere, consiglio la lettura del libro dello storico inglese Ian Kershaw "Hitler e l'enigma del consenso" (Laterza editore).

Inserito: lunedì 19 ottobre 2009 alle: 09:47
Autore: Maurizio Lo Re
Commento: Come noto, da anni l’Italia sta perdendo status sulla scena internazionale, nonostante il ruolo positivo svolto, ad esempio, con le missioni in Libano, Afghanistan, Bosnia e Kossovo, con l'efficace gestione della Presidenza G8, ecc. Si tratta in buona parte di politiche e iniziative realizzate nel segno della continuità fra i diversi governi, come, d’altra parte, il declino dell’Italia non è imputabile ad una forza politica in particolare. Il declino è un dato di fatto. Il ruolo internazionale dell’Italia risente della sua debolezza politica e dell’incapacità di misurarsi con la globalizzazione economica. Se ne potrebbe discutere a lungo. Il problema, per limitarsi all’aspetto internazionale della questione, è che, sullo sfondo di questa debolezza di fondo, l’immagine dell’Italia proiettata all’estero da Berlusconi è pessima, per i motivi che sono sotto gli occhi di tutti, su cui non mi sto a dilungare. Il grande lavoro che svolgono le ambasciate per rintuzzare la valanga di articoli che stigmatizzano le magagne berlusconiane è assolutamente impari alla bisogna, è come svuotare il mare con un secchiello. Comunque, a parte l’enorme quantità di interventi che si richiedono alle esigue forze delle Ambasciate, il problema di fondo è che non si può spiegare l’inspiegabile: come mai Berlusconi possa vantare un tale potere carismatico in Italia. Pertanto, il disdoro di Berlusconi si riverbera sul popolo italiano che gli ha per tre volte dato fiducia. Dobbiamo rassegnarci a questo? Possibile che in Italia non ci possa essere una destra normale, che presenti una faccia decente, onesta, rispettosa delle leggi e non eversiva?

Inserito: domenica 18 ottobre 2009 alle: 10:46
Autore: antonio dal tio
Commento: il signor Alberto giustamente fa riferimento ai " valori", questi andrebbero, anzi, vanno tenuti sempre ben definiti e tenuti presenti, da tutti. Credo che l'antiberlusconismo di Diego nasca proprio dal nulla, in quanto a riferimento ai "valori personali" del signor Berlusconi. Circa i valori in generale ed a 360 gradi credo che ognuno debba recuperare o almeno riflettere sui suoi e rispettarli, testimoniarli per darsi una dimensione civile. Fini ci ha dato dimostrazione che si possono recuperare i valori di Destra, dal senso dello Stato, così come fissato dalla Costituzione e nei suoi meccanismi di controllo ai fini della Democrazia. Il Giornale del padrone lo defisce 'comunista', ed è un modo per autodenunciarsi ( se vogliamo sputtanarsi) quale marmaglia di destra al soldo del satrapo. A sinistra apprezzo quanto afferma il signor Marino del PD, sia in tema di laicità sia in tema della casta costituita, per superarla in quanto privilegio e corruzione. Come cittadino ho rispetto e stima per tutti coloro che danno testimonianza dei loro valori di riferimento. Quello che mi fa essere severo verso Berlusconi è proprio la sua pochezza in termini di valori, basti pensare a quanto va farneticando sul suo essere credente cattolico o al concetto di famiglia cristiana cui dice di ispirarsi o al suo donarsi al popolo per esserne amato (lui è così buono ed innocente!). Scusate, ma come si fa a dare credito ad un soggetto così? meglio la nomade che mi vuol leggere la mano per promettermi un futuro di felicità e ricchezza; mi permetto di dire che qualunque sottanona ha più dignità. Buona domenica a tutti, Toto

Inserito: domenica 18 ottobre 2009 alle: 10:28
Autore: alberto ritteri
Commento: Concordo pienamente che con Fini l'Italia risalirebbe diverse posizioni perdute e si proprorrebbe al proprio popolo con una persona dotata di maggior saggezza e preparazione, requisiti indispensabili per operare nell'interesse del raggiungimento di obiettivi generali di un popolo. Sono molto d'accordo sul termine che usi "imbarbarimento" che caratterizza l'attuale stile di governo " SOFISTA", molto cavilloso, specioso, dove vince chi ha l'arte del persuadere con monologhi orientati a incantare l'uditorio, orientati al lucro. Troveremo governanti sapienti orientati dove la filosofia e ricerca della veritàtorni ad essere un prerequisito di chi voglia governare?? Avevano molta ragione i nostri classici. Senza lunga e faticosa preparazione non si dovrebbe essere ammessi al governo dei molti. Chiudo con la speranza "matematica" che ad ogni ciclo ne segua un'altro che ne è la conseguenza e possibile reazione. C'è un motivo storicoanche per ciò che capita oggi. Auspico che la elite di saggi anziani sappia accompagnare il prossimo futuro dei nostri governanti. In ogni caso mi associo al partito universale aperto di chi non può consentire che si torni a nessuna forma di prevaricazione di destra e di sinistra. Il grande problema è quello di ridare spessore ai valori della coscienza. Non di solo materialismo.

Inserito: sabato 17 ottobre 2009 alle: 14:56
Autore: Diego Zandel
Commento: Caro Alberto, faccio fatica a vedere Silvio Berlusconi come un buon governante. Tralascio, per il momento, gli aspetti ridicoli, folkloristici, sessuali e, sopratutto, penali (parliamo di corruzione di giudici e di testimoni, non di quisquilie), tralascio tutto ciò (anche se per me, per i valori a cui sono stato educato, quest'ultima è una fondamentale discriminante). Sai perché non è un buon governante sul piano tecnico, pratico? Perché Silvio Berlusconi non solo vuole piacere a tutti, vuole addirittura essere osannato (e, infatti, lo disturba tutto ciò che va contro il culto della personalità imposto ai suoi scherani e pretende dai media). E questo voler essere osannato contrasta con il bisogno enorme che l'Italia ha di riforme per farla diventare un Paese moderno e concorrenziale, in quanto ciascuna di queste riforme - se veramente attuate - gli farebbero perdere quel consenso che è alla base del suo essere osannato. Se quando è sceso in campo, prima di vederlo all'opera, le sue promesse potevano ottenere credito, oggi dopo 15 anni di governo quasi ininterrotti, (più giorni di De Gasperi al governo, si vanta lui), governi con maggioranze bulgare, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con in più la grave colpa, nell'uso dello stato, con leggi ad personam a difesa dei reati di cui è accusato e dei suoi forti interessi personali, di aver imbarbarito il clima della politica. Con Fini al suo posto, non solo per la parte che dici di votare, ma per il Paese intero, l'aria diventerebbe molto più respirabile.

Inserito: sabato 17 ottobre 2009 alle: 14:53
Autore: giorgio castriota
Commento: ma perchè (e a causa di chi) "siamo caduti in un baratro di disistima" all'estero, come dichiara il sig. Ritteri ??? Perchè il signor Ritteri, che vota convinto a destra e ritiene Berlusconi "quasi perfetto" (a parte le prostitute e i magnaccia che frequenta e candica a posti parlamentari, a parte i crimini, prescritti ma non annullati, che ha commesso) non se lo chiede? Per il resto no-comment, a parte evidenti contraddizioni in ciò che scrive.

Inserito: sabato 17 ottobre 2009 alle: 08:56
Autore: antonio dal tio
Commento: caro Diego l'hai combinata bella, il tuo antiberlusconismo ha determinato una scelta di tale Di Mitri, il quale si definisce ora berlusconiano di ferro. Buffo pensando ai vari modi dello sputtanamento, Diego datti da fare accanisciti da oggi contro t5utti coloro che hanno a cuore il concetto di dignità e democrazia nella divisione dei poteri, domani avrai il risultato che il Di Mitri abbandonerà il berlusconismo e tornerà democratico e non di sinistra. Quando si dice persona persona con spessore! Un bel saluto Toto

Inserito: venerdì 16 ottobre 2009 alle: 16:37
Autore: alberto ritteri
Commento: Caro Diego, l'mmagine dell'Italia politica odierna che possiamo leggere in tutti i commenti esteri è veramente orribile ed in costante deterioramento; siamo caduti in un baratro di disistima gravissimo per i valori che contano davvero, siamo fuori da ogni limite accettabile. Poichè è almeno fortemente probabile che chi, essendo non italiano, possa leggere e commentare con maggior chiarezza elementi fortemente questionabli che riguardano parole e fatti del governo italiano, auspico che l'attuale capo del governo riesca "per sua intima decisione" a rintuzzare e tenere a bada gli aspetti più deteriori della sua personalità che in qualche misura risultano, i più, lesivi del bene comune. Io voto da quella parte con convinzione, credo che il nostro primo ministro sia di una intelligenza, preparazione e capacità di lavoro senza pari. Ma non può essere che una persona sia perfetta, bisogna contenersi e misurarsi, astenersi;non posso non convenire,con dolore, che un asservimento eccessivo alle debolezze ed arroganze di chi ha moltissimo potere e non ha o non vuole avere limiti siano cose da fortemente deprecare. Del resto la sinistra illuminata non c'è, solo scaramucce contro l'uomo, non esortzioni più convincenti. Per il centro destra questo, in definitiva, è un male. Ci mancano in Italia persone di carisma e di credibilità. Vogliamo statisti che oltre una visione materialistica- edonistica davvero reputino indispensabile pensare alla formazione dello spirito, delle coscienze. L'amor patrio, dove è andato a finire? E se ho un nuovo black berry nel mio taschino, mi interessa ancora di parlare di bene e di male, di vizi e demoni interni da tenere a bada e di virtù da perseguire?? Forse Diego, dobbiamo augurarci che sia la cultura a riprendere il sopravvento sulla comodità, voglia di ricchezza senza fatica. Nel frattempo milioni di persone non hanno il minimo esstenziale.

Inserito: venerdì 16 ottobre 2009 alle: 14:34
Autore: sandro damiani
Commento: Che ne dici di formare uno "Stato ombra" di Italiani all'estero? Ciao, SD

Inserito: venerdì 16 ottobre 2009 alle: 14:09
Autore: giorgio castriota
Commento: un solo commento al signor Di Mitri (non vale sprecare troppe parole!), lei dice "da democratico e di sinistra che ero". Dunque riconosce di non essere più un democratico. Era chiaro.

Inserito: venerdì 16 ottobre 2009 alle: 14:05
Autore: Diego Zandel
Commento: Non faccio vergognare l'Italia come il signor Berlusconi. E' Berlusconi che sputtana il nostro paese, tutti noi. Essere contro Berlusconi vuol dire essere per l'Italia. Il testo, sopra, non l'ho scritto io, ma il giornale degli italiani in Uruguay, mandatomi da un vecchio amico.

Inserito: venerdì 16 ottobre 2009 alle: 11:37
Autore: Gino L. Di Mitri
Commento: Caro Zandel, apprezzo il tuo impegno militante, ma proprio grazie al tuo accanimento antiberlusconiano sono diventato, da uomo democratico e di sinistra che ero, un berlusconiano di ferro. Ti prego di continuare così: dài, non fermarti. C'è una nuova schiera di amici che stanno bussando alla mia porta perché hanno lasciato la banda di cialtroni targata PD etc e accorrono al carro di Silvio Caesar. Ma sì: continuiamo così, facciamoci del male. E buona fortuna. tuo Gino PS: asputtanare l'Italia siete voi giornalisti di sinistra sul libro paga di De Benedetti. Ma tu, poi, sei un patriota? sei un vero italiano?


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