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Articolo del: 29/03/2009
Lui, lei e lui, lo strano amore al tempo dell'eclisse di Pinochet
Lui è Manuel, lei Laura, sono sposati da una ventina di anni ed hanno una figlia, Martina. A un certo momento Manuel si innamora, ma non sarà per un’altra lei, bensì per un altro lui, un uomo bello e interessante di nome Diego, per il quale Manuel è disposto a tutto. Ed anche Laura, anche a sedurre Diego, pur di non perdere il marito.  Il tutto sullo sfondo del Cile di fine secolo. Sta in questa storia di passioni controverse il romanzo “La ragione degli amanti” dello scrittore cileno Pablo Simonetti, edito in Italia da Corbaccio, come già il suo romanzo precedente “A giochi fatti”. Abbiamo intervistato l’autore.
Il suo è uno dei rari, se non l’unico romanzo, in cui lui tradisce lei con un altro lui. La sua è solo una storia d’amore o un pretesto per un discorso più ampio?
Non c’è nessun altro pretesto, non sono ricorso a nessun trucco per fuorviare i lettori dalla sostanza della storia. Volevo prendere in considerazione una diversa visione della vita che la letteratura non ha mai indagato, rovesciando il classico triangolo. Oggi che l’omosessualità si può palesare è possibile farlo e dare spazio a nuove fantasie, quella della donna che vuole sedurre un omosessuale o un uomo un altro uomo. Io non ho voluto manipolare nessun dato. Credo che la mia sia una storia realistica.
In questo contesto non crede che il rapporto di Manuel con la figlia Martina risulti un po’ troppo defilato?
Credo che il peso narrativo che io ho voluto attribuire a Manuel e Martina sia stato ben ponderato. Il loro rapporto è presentato in modo sufficiente perché i lettori capiscano che Manuel ama Martina e anche se si dovesse separare da Laura, lui sarà sempre il padre per lei. Forse non il padre che Laura si aspetterebbe per la loro figlia, ma sarebbe comunque un rapporto padre-figlia non diverso da qualsiasi altro rapporto tra separati. Manuel non si chiede cosa penserà sua figlia di lui sapendo che ha una relazione sentimentale con un altro uomo. Il loro amore resisterà per sempre.
Anche nel romanzo precedente “A giochi fatti” è affrontato il tema della omosessualità. A cosa è dovuta questa sensibilità?
Al fatto che io sono omosessuale. Ciò mi impone di considerare la vita prendendo in considerazione questa variabile umana. Mi sento molto coinvolto in questo, in modo tale da gettare luce su questo aspetto partendo ovviamente dalla mia esperienza personale. Naturalmente sono interessato a descrivere l’omosessualità vedendola come un fenomeno integrato alla società in cui viviamo, qualcosa di normale, non di alieno.
Nel romanzo s’intrecciano anche motivi politici. Il Cile è colto alla vigilia delle elezioni presidenziali del dopo Pinochet. E’ solo uno sfondo per la sua storia ho ha altri significati?
Sicuramente ero molto interessato alla tematica politica, importante per il Cile perchè si confrontavano un candidato conservatore, che rappresentava la continuità con il Cile di Pinochet e un candidato socialista, il primo del dopo Pinochet. Ciascuno dei due candidati rappresentava, per i sostenitori della parte avversa, la paura e la speranza. Inoltre, ciò avveniva alla fine del millennio, e anche questo dato rappresentava, di per sé, paura e speranza. Tutto ciò assedia la vita di coppia di Manuel e Laura, soffocata dalla routine di un matrimonio ventennale. Finché non irrompe Diego.E finirà per essere lui a dare una risposta a tutto.
Perché è omosessuale?
Direi per tutta la sua storia personale. Egli è un uomo che ha lasciato l’ambiente oligarchico cileno in cui è cresciuto, diventando progressista, di sinistra, abbandonando quei valori della borghesia cilena che aveva sostenuto Pinochet. Inoltre ha lasciato la professione di avvocato, la casta dei grandi studi in difesa dei ricchi per andare a dirigere un quotidiano di denuncia su internet, che è il futuro. Non a caso, proprio in quel fine millennio ci fu il boom di internet, da una parte con la paura che il Millennium Bag mettesse fine alle macchine, producendo una regressione, dall’altra alimentando quelle speranze di facile ricchezza che hanno dato il via a una economia dei grandi investimenti in questo settore, con livelli di Nasdaq altissimi, dei quali oggi c’è stato il crollo. Diego, pertanto, è il simbolo di quelle aspettative estreme e di paura che pervadono l’intero romanzo.
       Diego Zandel
Pablo Simonetti, La ragione degli amanti, Corbaccio, pag. 238, €. 18,00  


Pubblicato su: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO