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| iL VOLTO NUOVO DELLE STREGHE DI SALEM |
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Brunonia Barry, originaria di Salem, nel Massachusetts, ha scritto un romanzo “La lettrice bugiarda” e invece di mandarlo in lettura agli editori se lo è stampata da sola, aiutata dal marito informatico, facendone pubblicità su internet. In breve, tanto era piaciuto, ha venduto 2.500 copie, poi si è sparsa la parola tra i lettori e le vendite sono cominciate a crescere. Del fenomeno se n’è accorta la Harper Collins e il romanzo è uscito in tutti gli Stati Uniti vendendo 200.000 copie. E’ seguito l’interesse degli editori degli altri paesi. Per l’Italia quello di Garzanti, che lo manda ora in libreria. Siamo a Salem, città famosa per i processi alle streghe, e il romanzo di Brunonia Barry ne prende spunto per puntare lo sguardo sulle streghe di oggi, donne libere e indipendenti, e con grandi offese (violenze) alle spalle come la protagonista Towner Whitney, alias Sophia, che ritorna a Salem dopo un distacco di 16 anni e un ricovero per dissociazione mentale, ora non solo guarita, ma più forte di prima. Nella sua leggerezza, intesa come felicità narrativa, per ambiente, trama, dialoghi, rapporti tra i personaggi, retropensieri, il romanzo, senza essere pedantemente femminista, è un atto di accusa alle violenze degli uomini sulle donne. Signora Barry, alcuni dati esterni di Towner Whitney riportano a lei, il fatto che sia tornata a Salem dopo 16 anni vissuti a Los Angeles lavorando, sempre come Whitney, come supervisore di sceneggiature. In realtà a chi si è ispirata per un personaggio con un passato così doloroso e vero come la protagonista del suo romanzo? Il personaggio è una combinazione di varie persone. Intanto Whitney è il cognome di un ramo della mia famiglia, precisamente di mia nonna, alla quale mi sono rifatta anche per il personaggio di Eva, anche se la capacità di prevedere il futuro è di mia madre. Ci fa paura la sua capacità di preveggenza, ma ormai ci siamo abituati. Quanto alla violenza, una mia amica è stata oggetto di violenza sessuale da giovane e nella famiglia di mio marito una donna ha subito violenze. Il brutto è che queste donne non ne parlano, non ammettono l’esistenza del problema. Inoltre, personalmente, sono al corrente di tutto ciò anche perché mi occupo come volontaria di donne maltrattate, dando loro aiuto. A Whitney ha fatto bene tornare a Salem e in quel singolare distaccamento di donne raccolte sulla dirimpettaia isola di Yellow Dog Island, che comunque sappiamo inventata. Anche lei, signora Barry, è tornata a vivere a Salem. C’è una differenza tra i due ritorni? Sedici anni prima ero partita da Salem verso Los Angeles con una sceneggiatura, per occuparmi poi solo di sceneggiature. Io sono tornata per trovare una storia da scrivere. Per Whitney credo invece che il ritorno rappresenti la capacità di affrontare il passato e capirlo. Io dico sempre: era bloccata come donna e quindi doveva tornare indietro per andare avanti. Whitney ha la straordinaria capacità di leggere il futuro leggendo gli arabeschi dei merletti. Finora si conosceva solo la lettura della mano, dei fondi di caffè, magari anche del pensiero... ma dei merletti no. E infatti non esiste in nessuna parte del mondo. Avevo però fatto un sogno a riguardo, in cui mi capitava di prevedere il futuro attraverso la lettura di un merletto. Mi sembrava così straordinario da inventarlo di sana pianta e inserire questa capacità nel romanzo. D’altra parte a Salem, tra streghe... Già, e vanno di moda anche nella narrativa. Solo pochi mesi fa abbiamo intervistato un’altra scrittrice di successo, di Salem, Katleen Kent, che parlava delle streghe di questa città in “La figlia dell’eretica”. A cosa è dovuto? Credo che sia il frutto dei tempi. Quando si vive in momenti di paura la tendenza è quella di prendersela con qualcuno. Dopo l’11 settembre negli Usa era così. Conosco Kathleen Kent, siamo state ospiti insieme al Festival di letteratura di San Francisco a un seminario sulle streghe, perché oltre ai nostri ci sono altri romanzi sull’argomento che vanno per la maggiore, come il libro di Anna Tinti. Ma a Salem tutto ciò si prende alla leggera, come un business. Si fanno finti processi alle streghe ad uso dei turisti, ci sono case abitate da fantasmi per divertimento, tutto giocato sul fatto di creare paura... In altre parti degli Stati Uniti, però, dove il fondamentalismo sopravvive, ci sono stati degli arresti per persecuzioni e processi autentici.
Diego Zandel
Brunonia Barry, La lettrice bugiarda, Garzanti, pag. 382, €. 18,60
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| Pubblicato su:
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO |
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